|
Rimani aggiornato |
Invia una email vuota a ARCANOTIZIE  per rimanere aggiornato sulle notizie e le attività dell'associazione. |




|
Home Musica in Onda
Musica in Onda
|
Tazenda Reunion - Omaggio a Andrea Parodi |
|
|
|
La musica che gira intorno...
|
|
Dal 22 settembre nei negozi l’album con il concerto della reunion del gruppo avvenuta nel settembre 2005. «Allora lui non sapeva ancora di avere un tumore. Questo disco è un dono del cielo»
Cd storico dei Tazenda. «Era il sogno di Andrea»
Una citazione de La cura di Franco Battiato: l’amore che guarisce. Il grido di Carrasecare ad un Dio che non sempre si riesce a scorgere: «Sono solo… Dio esci di casa, fammi morire adesso, vedendo gli agnellini saltare». Armentos, i pascoli terreni e del Cielo. Nanneddu, un canto sull’oggi da lasciare ai piccoli per vivere il domani.

Ascoltando Tazenda Reunion, cd inciso dal vivo nel settembre 2005 e pronto ad uscire in tutta Italia il 22 settembre, il senso di questi brani sembra chiaro. Perché Andrea Parodi, leader dei Tazenda dall’88 al ’97, quella Reunion l’aveva fortemente voluta. Ed ora, a pochi giorni dal secondo anniversario della sua scomparsa (17 ottobre), questo disco sembra documentarne la voglia di lasciare un segno anche riassumendo i viaggi del suo gruppo storico. Da affiancare a quelli dei suoi magistrali percorsi solisti. E invece, come dice Valentina Casalena, sua moglie, «In realtà seppe del male solo nel dicembre 2005, quando il disco era già uscito in Sardegna».
Dunque? Forse, dunque, non c’è niente da capire in quelle scelte di riflessioni, dubbi, fede. Forse la serenità della signora Valentina è la risposta più bella per ogni domanda. «Il destino è buffo. A volte è già nell’aria, e non lo sai. Questo disco fu un altro regalo in un disegno da accettare per intero».
Signora, perché Andrea volle riunire la band? Sentiva che era il momento giusto, dopo nove anni. Lui era al massimo della sua ascesa e aveva piacere di ritrovarsi con Gino Marielli e Gigi Camedda. Avevano cominciato nel ’78, come Sole nero, ed aveva in mente di collaborare ancora soprattutto con Gino, un grande autore. |
|
Leggi tutto...
|
|
Giovanni Sollima |
|
|
|
La musica che gira intorno...
|
|
Giovanni Sollima violoncellista e compositore italiano.
Astrolabioanima è il nuovo lavoro di Giovanni Sollima e Alessandro Gandola da poco pubblicato dalla Odd Times. (vedi Astrolabioanima su IBS Italia)

Astrolabio, dal greco astro-labos, ghermitore di stelle, è il più antico strumento conosciuto di navigazione dei mari. Se consideriamo il mare metafora dell'anima, allora il più antico strumento di navigazione dell'anima è la musica. Da qui "Astrolabioanima", il nome del progetto nato dall'estro creativo di Giovanni Sollima e Alessandro Gandola. Violoncellista e compositore dallo stile inconfondibile, Giovanni Sollima da anni spazia con disinvoltura dalle alle colonne sonore, dalla musica classica al rock (non a caso nel suo prossimo lavoro comparirà come ospite Patti Smith); Alessandro Gandola è invece considerato uno dei più originali ed eccentrici sassofonisti della scena internazionale, da sempre aperto alle più sorprendenti contaminazioni di generi e stili (jazz, pop, world music, elettronica). Il risultato dell'incontro di questi due musicisti è un progetto musicale inedito, un'originale combinazione dove il processo compositivo e l'improvvisazione accadono simultaneamente. L'inusuale formazione strumentale, violoncello e sassofono soprano, crea un larghissimo crossover che parte dalla musica barocca e dal jazz - i generi di formazione dei due artisti -- per abbracciare altri generi musicali come il rock, la musica minimale e la musica popolare, senza porsi alcun limite.
Per chi non conoscesse l'autore e volesse apprezzarne anche visivamente le doti musicali, segnalo il bellissimo video in due parti del regista Lasse Gjertsen (qui sotto la prima parte), che su YouTube ha pubblicato "Sogno ad Occhi Aperti (Daydream)" tratto dall'album "Works", nel quale, con un personalissimo stile, due esecuzioni di Giovanni Sollima acquistano una degna traduzione visiva.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Lucio Dalla - Intervista |
|
|
|
La musica che gira intorno...
|
|
INTERVISTA CON LUCIO DALLA: LA FEDE, IL LAVORO, I POVERI E L'OPUS DEI
Alla vigilia dell'uscita del nuovo doppio cd che consacra il successo del suo ultimo tour, Lucio Dalla continua a pensare a quell'intervista a Petrus che, ripresa da alcuni quotidiani, ha scatenato un piccolo "caso" prenatalizio. Dalla cattolico praticante. Non una grossa novità. Dalla che abiura il marxismo. Qualcosa di più. Dalla legato all'Opus Dei. Una esagerazione. Il cantante bolognese, in genere piuttosto schivo su questi temi, ha accettato di parlarne con Famiglia Cristiana nella sua casa nel cuore del centro storico di Bologna.

Le tue dichiarazioni hanno fatto notizia, eppure non hai mai fatto mistero di essere cattolico... «Cattolico praticante, certo, non è mica una vergogna. Come non è una novità il fatto che ho sempre votato a sinistra. L'equivoco è nato quando ho detto che il lavoro santifica. L'ho detto perché ne sono convinto: il lavoro, qualunque lavoro, se è fatto bene, l'artista come l'insegnante o l'elettrauto, è un modo per rendersi utile alla società».
|
|
Leggi tutto...
|
|
Sergio Endrigo |
|
|
|
La musica che gira intorno...
|
|
CIAO POETA Omaggio a Sergio Endrigo
In occasione dell'uscita della ristampa su CD di “Nuove Canzoni D’amore”, l’album originariamente pubblicato nel 1971 e considerato da molti il capolavoro assoluto, il ‘masterpiece’ di Sergio Endrigo, lo vogliamo ricordare proponendovi l'ascolto di Canzone per te eseguita da Morgan tratta dall'album Ciao Poeta - Omaggio a Sergio Endrigo, la registrazione live (doppio Cd e un Dvd) dello splendido concerto-tributo che si è tenuto l’11 gennaio 2006 all’Auditorium Parco della Musica di Roma in onore e in memoria del cantautore istrinano.
Il concerto ha visto la partecipazione di grandi nomi della musica italiana di ieri e di oggi: Gianni Morandi, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Morgan, Nada, Simone Cristicchi, Sergio Cammariere, Mariella Nava, Bruno Lauzi, Tetes de Bois e Marisa Sannia (tra le principali interpreti delle oltre 250 canzoni scritte da Endrigo). Grande merito per la realizzazione dell'evento hanno la figlia di Endrigo, Claudia, Sergio Bardotti, Gianni Borgna (presidente della Fondazione Musica per Roma) ed Enrico De Angelis (presidente del Club Tenco).
Le interpretazioni degli artisti si sono pregiate dell'accompagnamento dell'orchestra D.I.M.I., e dell'arrangiamento firmato dal maestro Adriano Pennino.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Jovanotti - Safari |
|
|
|
La musica che gira intorno...
|
|
Jovanotti: «Il mio viaggio in cerca di risposte vere»
«Viviamo comodi: ma il mondo è molto più grande«. Così canta Jovanotti in Temporale, brano fra i più incisivi del nuovo album Safari. Ed in Punto: «Benedetta la rosa. Specialmente le spine, che fanno in modo di tenerla in mano con attenzione». Solo due esempi di una voglia di consapevolezza e responsabilità che stavolta non lascia sterili le grida jovanottiane da giullare pop sulla decadenza del mondo, presenti nel cd sin dal singolo Fango.

È un disco diverso, questo. E la notizia che esca con i soli 12 inediti (fra gli ospiti Ben Harper e Sergio Mendes) piuttosto che per iTunes con tracce in più o con dvd-documentario sulla lavorazione e altri tre pezzi, ha senso solo nella misura in cui fra essi c’è Nel mio tempo, ulteriore incitamento a «vivere fino in fondo». Safari è infatti il cd di un uomo di 41 anni cui la vita ha sottratto un fratello, scomparso in ottobre in un incidente di volo. E allora non è proprio il caso di parlare con Lorenzo Cherubini delle solite banalità. Se il tour – debutto il 10 maggio a Rimini – sarà «uno show senza precedenti» crediamo conti poco. Conta molto invece che egli abbia per lo più evitato gli slogan, stavolta, per cantare di questa nostra vita. I cui dolori e le cui difficoltà non si superano certo nemmeno col terapeutico pop, se prima non si guardano in faccia.
Definisce il cd «viaggio senza risposte», però vi grida di assumersi responsabilità, come se risposte sullo stato delle cose ne avesse. Ne ha? No, rivendicherò sempre il diritto di farmi domande. Quella è una dichiarazione d’intenti. Oggi vince il pessimismo, ma diventare padre, vedere i genitori invecchiare, guardare la vita, insomma, non è bello? Dovrebbe spronarci a viverla: e a metterci in gioco. |
|
Leggi tutto...
|
|
Tommy Emmanuel |
|
|
|
La musica che gira intorno...
|
|
Tommy Emmanuel (Mullswellbrook, 31 maggio 1955) è un chitarrista australiano. E' conosciuto soprattutto per il suo uso della tecnica del "fingerpicking". Durante la sua carriera ha suonato con molti notevoli artisti quali Chet Atkins, Eric Clapton. Sir George Martin e John Denver.

Dicono di lui:
"Preparatevi ad uno dei più stupefacenti viaggi che un musicista possa regalarvi, un viaggio fatto di mille colori, paesaggi, sensazioni... questo è ciò che vi attende se deciderete di lasciarvi trasportare in questa avventura dalla sola chitarra acustica di Tommy Emmanuel. Il soggetto in questione è per molti il più grande virtuoso di chitarra vivente."
"La prima volta che lo vidi suonare dal vivo, mi colpì molto il modo in cui lavorava con gli armonici. Successe tutto in un'attimo, mi folgorò al primo impatto, non sapevo se guardargli le mani o ascoltare quello che stava facendo (cosa molto difficile da fare insieme, se hai davanti a te "un'alieno" di questo calibro)."
|
|
Leggi tutto...
|
|
Giorgio Gaber |
|
|
|
La musica che gira intorno...
|
|
Gaber, tutti lo vogliono (ora). In vita al centro di feroci critiche, dopo la morte osannato.
Tutti conoscono il signor G., l'ironico fustigatore dei malcostumi italiani, ma chi era Giorgio Gaberscik? Mentre a Milano si appresta a celebrarlo con un mese di spettacoli e dibattiti ed è uscita una nuova, ricchissima biografia, Gaber - La vita, le canzoni il teatro di Sandro Neri (Giunti), Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Giorgio Gaber e per anni suo segretario, ricorda con affetto "l'amicizia con un uomo di grande generosità. Quando eravamo in tour voleva condividere con noi tutti i nostri problemi".

Come capita spesso, Gaber ora è osannato da tutti, mentre in vita è stato spesso al centro di feroci critiche per le sue posizioni anticonformiste. "Credo che anche i più critici gli abbiano sempre riconosciuto una grande onestà intellettuale. Da parte sua, Giorgio ha sofferto solo negli ultimi anni, con l'acuirsi della contrapposizione fra Destra e Sinistra in cui ha visto cadere molti suoi amici. Soprattutto lo ferivano le critiche alle scelte politiche della moglie Ombretta Colli, che lui ha invece sempre rispettato". Tutta l'opera di Gaber ruota attorno all'idea di libertà. Cosa significava davvero per lui? L'associazione più immediata è quella con la parola partecipazione, come recita una delle sua canzoni più celebri, ma, secondo Paolo Dal Bon, Gaber era molto più interessato "al concetto di libertà obbligatoria a cui dedicò il suo spettacolo del 1976: la falsa libertà della società dei consumi dove sembra di poter far tutto, ma che in realtà ci rende schiavi".
Silvio Magnozzi da Famiglia Cristiana n. 43 del 28/10/2007.
|
|
Leggi tutto...
|
|
© 2010 L'Arca delle Idee
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
|